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venerdì 30 maggio 2014

Il gatto e la volpe


Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Se ci ascolti per un momento, capirai,
lui è il gatto, ed io la volpe,
stiamo in società, di noi ti puoi fidar.
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
i migliori in questo campo siamo noi
è una ditta specializzata
fai un contratto e vedrai
che non ti pentirai...
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
noi sapremo sfruttare le tue qualità
dacci solo quattro monete
e ti iscriviamo al concorso
per la celebrità...!
Non vedi che è un vero affare
non perdere l'occasione
sennò poi te ne pentirai.
Non capita tutti i giorni
di avere due consulenti
due impresari, che si fanno
in quattro per te...!
Avanti non perder tempo firma qua
è un contratto, è legale, è una formalità
tu ci cedi tutti i diritti
e noi faremo di te
un divo da hit parade !
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
lui è il gatto ed io la volpe
stiamo in società, di noi ti puoi fidare...
di noi ti puoi fidar...
di noi ti puoi fidar...

(Edoardo Bennato)


sabato 3 settembre 2011

Lady Gaga / Michael Jackson : plagio?

Ci è capitato di ascoltare You and I di Lady Gaga.  Bè, la cantautrice statunitense è un personaggio che di solito ci lascia piuttosto indifferenti, ma stavolta la sua canzone ci è piaciuta, non lo nascondiamo. 
Tuttavia il brano in pianoforte che accompagna i virtuosismi vocali della famosissima venticinquenne newyorkese  non ci sembra nuovo neanche un po’.  Una rapida ricerca nel pastoso archivio della nostra memoria, dove soavi ricordi filmico-musicali si mescolano a zone d’ombra conradiane mai divelte, ed ecco che salta fuori il nome che cercavamo. Free Willy, un bel film per ragazzi del 1993, in cui un ragazzino riesce a far evadere un’orca  da un parco marino per restituirla alla sua casa-oceano. La canzone che accompagna le scene finali del film, in cui vediamo finalmente l'orca nuotare libera in mare, è cantata niente di meno che da Michael Jackson. Be’, non siamo esperti musicali e non vogliamo dimostrare nulla, ma le note della canzone di Lady Gaga sono TROPPO simili a quelle della canzone di Michael Jackson. 
In basso riportiamo entrambi i video. A voi le conclusioni.




sabato 16 aprile 2011

Todo Cambia


Vedendo il trailer di Habemus Papam, il nuovo film di Nanni Moretti da ieri nelle sale italiane, si rimane colpiti dalle struggenti note di una canzone in spagnolo che accompagna le vicissitudini di questo umanissimo papa neoeletto che non si sente in grado di sostenere l’enorme responsabilità che gli è stata assegnata e decide di fuggire dalla dorata prigione vaticana. “Cambia, todo cambia”, dice il ritornello. Una rapida ricerca su Google e scopriamo trattarsi di una canzone di Mercedes Sosa, cantante argentina dalla straordinaria voce baritonale deceduta nel 2009, e impegnata per anni nella lotta per la pace e i diritti civili del suo paese. 
Non abbiamo ancora visto il film, ma ci sembra che Nanni Moretti, forse il più sorprendente e geniale tra i cineasti italiani viventi, abbia ancora una volta trovato un’alchimia perfetta tra sonorità e immagini. Questa dolcissima canzone che parla di cambiamento e racchiude in sè un invito a non lasciarsi vincere dall’indolenza sembra essere scritta apposta per commentare le immagini di questo insolito papa che ritrova un’inattesa felicità quando è in auto con una donna e i suoi bambini o si mimetizza tra la folla che riempie le strade romane. 
E ci ricorda che tutti gli esseri del pianeta hanno il diritto di cambiare vita. Anche il papa.
Potete ascoltare Todo Cambia di Mercedes Sosa cliccando sul video. In basso è invece riportato il testo della canzone.


TODO CAMBIA

Cambia lo superficial
Cambia también lo profundo
Cambia el modo de pensar
Cambia todo en este mundo

Cambia el clima con los años
Cambia el pastor su rebaño
Y así como todo cambia

Que yo cambie no es extraño

Cambia el mas fino brillante
De mano en mano su brillo
Cambia el nido el pajarillo
Cambia el sentir un amante


Cambia el rumbo el caminante
Aúnque esto le cause daño
Y así como todo cambia
Que yo cambie no es extraño


Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia


Cambia el sol en su carrera
Cuando la noche subsiste
Cambia la planta y se viste
De verde en la primavera


Cambia el pelaje la fiera
Cambia el cabello el anciano
Y así como todo cambia
Que yo cambie no es extraño


Pero no cambia mi amor
Por mas lejo que me encuentre
Ni el recuerdo ni el dolor
De mi pueblo y de mi gente


Lo que cambió ayer
Tendrá que cambiar mañana
Así como cambio yo
En esta tierra lejana


Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia


Pero no cambia mi amor...

lunedì 28 marzo 2011

La canzone più bella del mondo

A volte capita che dopo aver ascoltato tre volte una canzone (la prima ci lascia una gradevole sensazione epidermica, la seconda scava più a fondo a tamburellare con polpastrelli invisibili qualcosa di non ancora identificato, alla terza qualsiasi elucubrazione non ha più senso perché ormai siamo cotti) ci sembra che qualsiasi altra canzone sia infinitamente lontana e non abbiamo ritrosie a definirla la più bella del mondo. E poi ci gironzola in testa per settimane come l’unica colonna sonora possibile delle nostre giornate. 
Tutto questo ci è successo con The balcony dei Rumor said Fire, una band danese scoperta per caso sabato sera ad un concerto. Potete ascoltarla cliccando sul video. Il testo originale, invece, è riportato sotto. La canzone più bella del mondo. Nessun dubbio. Ascoltatela. Tre volte però, mi raccomando. 




THE BALCONY

So your mouth tastes like sunshine baby
but your eyes are all cool buried in my arms .
And the breeze takes us deeper and further into the heart of a moment that is gone.

And the scent of your heartache baby
and the taste of your blood run within me
And there are red flowers in your spit when you enter my mouth under the bed
down on the floor.


So take me under the floorboards;
I would love to feel like wood
Take me back to the retards;
cause the world just make me sick
There are colors in the air when I fall to the ground
How we´d love to fall more often.

There´s a band in our cellar baby
and they´re playing a song of the drunks in the street.
And I can hear when they´re playing their love songs
cause the kids in the yard stop playing with their toys.

So take me under the schoolyard
there are kids there who got lost
Their mouths all shouting asphalt and their bodies torn apart
There are colors in the air when I fall to the ground
I can sense a world of heartache
but I love the sound
of your hair
when it falls down from the pillow late at night
On the brink of illusion it´s the devil in my eyes
Waiting for the moment to kill me inside
How we´d love to die more often.

So take my hands love there´s a burst inside our minds
Feel my hands love cause I´m numb from the neck down
And there is fire love on the balcony right here
I can see our bodies burn but sense no fear.

And your mouth tastes like sunshine baby
but your eyes are all cool buried in my arms
And everything matters for a second as we fall to the ground.