Il
vecchio sedeva sulla panchina con la schiena curva e i gomiti posati sulle
ginocchia, e piangeva in silenzio. Le sue lacrime scendevano lente incanalandosi
tra le rughe profonde del viso. A volte, una mano dalle dita strette e le nocche
sporgenti saliva tremolante ad asciugare i suoi occhi opachi e tristi.
La
bambina vide il vecchio e si sedette al suo fianco. Perché piangi, gli chiese.
Piango perché sono vecchio, rispose l’altro. Tutti diventano vecchi, disse la
bambina. Ma io sono diventato vecchio senza aver vissuto, disse l’uomo.
Spiegati meglio, non ti capisco. Nella vita non ho fatto altro che dire no, e
ora sono diventato vecchio e non ho più la possibilità di dire sì.
La
bambina, che in realtà era una fata, disse: Non voglio che tu pianga, signore.
Se davvero lo desideri, posso farti tornare giovane, e avrai di nuovo la
possibilità di dire sì. Davvero faresti questo per me, chiese il vecchio
sollevando per la prima volta i suoi occhioni grigi sul viso rotondo della
fata. Stringimi forte la mano, disse la fata, chiudi gli occhi e desideralo
fortemente. Il vecchio fece così come la fata aveva chiesto, e le rughe sulla
fronte e sulle guance si distesero, i suoi radi capelli bianchi si infoltirono
e tornarono biondi, gli occhi grigi presero il colore del mare. L’uomo sorrise
alla fata mostrandole i suoi denti bianchissimi, la abbracciò e corse via rapido
a riprendersi la vita che si era negato.
Sessant’anni
dopo, la fata sedeva sulla panchina e aspettava il vecchio. Vide l’uomo arrivare
con un’andatura energica e la schiena diritta. Gli occhi grigi avevano ora la
luce livida e serena dell’oceano prima del tramonto, e le rughe sul viso disegnavano virgole che
arricchivano un sorriso disteso. Il vecchio si sedette vicino alla fata. Grazie
mille per la seconda opportunità che mi hai dato, cara fata, le disse. Hai
dunque avuto modo di rimediare ai tuoi no, chiese lei. Il vecchio scosse la
testa. Ho detto esattamente gli stessi no, tutti. La fata era sorpresa. Ma
perché, chiese. Perché ho capito che non erano solo nelle mie parole, quei no
erano scritti dentro di me. E allora perché adesso hai questa luce negli occhi,
chiese ancora la fata. E il vecchio rispose: Perché mi sono accorto che nella
vita ho anche detto tanti sì, quelli che davvero volevo. Mentre prima, pensando
solo ai no, me ne ero dimenticato.
Detto
questo, il vecchio si alzò e andò via.
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